713 129. Il Santo disse pure una volta: «si
deve provvedere a frate corpo con discrezione, perché
non susciti una tempesta di malinconia. E affinché
non gli sia di peso vegliare e perseverare devotamente nella
preghiera, gli si tolga l'occasione di mormorare. Potrebbe
infatti dire: - Vengo meno dalla fame, non posso portare il
peso del tuo esercizio -. Se poi, dopo aver consumato vitto
sufficiente borbottasse, sappi che il giumento pigro ha bisogno
degli sproni e l'asinello svogliato attende il pungolo».
Fu questo l'unico insegnamento, nel quale la condotta del
Padre non corrispose alle parole. Perché soggiogava
il suo corpo, assolutamente innocente, con flagelli e privazioni
e gli moltiplicava le percosse senza motivo. Infatti il calore
dello spirito aveva talmente affinato il corpo, che come l'anima
aveva sete di Dio, così ne era sitibonda in molteplici
modi anche la sua carne santissima.